«L'amministrazione evade l'Iva» ·      RUBANO. Sono 587 le utenze non domestiche che hanno ricevuto dall'amministrazione di Rubano l'intimazione a pagare cassonetti per i rifiuti consegnati nel 2002. Una richiesta già contestata dai consiglieri della Lega Fabio Targa e Gianluca Mingardo, secondo i quali con questa operazione assurda «il Comune diventa evasore Iva e danneggia le aziende».  «All'epoca della consegna dei cassonetti Rubano non ha provveduto a fatturare, ora richiede a tanto tempo di distanza il pagamento, affermando anche che essendo caduta in prescrizione l'Iva pari a 12.000 euro su un totale di 70.000 circa, tratterrà anche quella somma - esordisce Targa -. Il fatto è supportato anche dal responsabile dell'ufficio area economica che riconosce la mancata fatturazione e scrive: l'Ente ha omesso di fatturare all'epoca, tuttavia alla data attuale non sarebbe più legittimo emettere fattura perché lì operazione è già stata fatta».  Un danno non solo per l'Ente ma anche per gli utenti che oltre a dover sborsare denaro non potranno nemmeno scaricare l'Iva pagando in pratica due volte la somma richiesta, come affermano i consiglieri. «E' un fatto gravissimo che il Comune non abbia emesso fattura quando ha consegnato i cassonetti, di fatto venduti alle utenze non domestiche - aggiunge Mingardo - dai documenti sulla vicenda si evince che l'amministrazione ha tergiversato per tanto tempo. Crediamo sia stato fatto proprio per arrivare a incamerare tutta la somma, considerando che l'Iva da versare è ormai prescritta». La Lega inoltre si dice insoddisfatta delle spiegazioni del sindaco Ottorino Gottardo secondo il quale «all'epoca tali utenze non erano in grado di indicare con certezza i volumi dei cassonetti a loro utili». (l.m.) Il mattino di Padova 4 gennaio 2011